Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE RINNOVA.

Art. 1. – COSTITUZIONE

E’ costituita l’Associazione “RINNOVA”. “RINNOVA” è una libera Associazione di fatto, apatica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. – SCOPI

L’Associazione RI Lab persegue i seguenti scopi:

  • diffondere la cultura nel campo del restauro e della valorizzazione dei beni culturali e di interesse storico-artistico, materiali e immateriali;
  • sperimentare nuovi materiali e metodologie per il restauro
  • ampliare la conoscenza dei materiali, metodologie e in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
  • mettere a disposizione le proprie competenze tecnico scientifiche quale supporto per lo sviluppo di progetti di restauro e di valorizzazione dei beni culturali e di interesse storico-artistico, materiali e immateriali;
  • affiancare operatori del campo della conservazione e del restauro per effettuare indagini diagnostiche;
  • allargare gli orizzonti didattici di restauratori, docenti ed operatori del settore, nel campo della conservazione, del restauro e della valorizzazione di beni culturali e di interesse storico-artistico, materiali e immateriali;
  • proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente.

Art. 3. – ATTIVITA’

L’associazione RINNOVA, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

  • attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti;
  • attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici, istituzioni di gruppi di studio anche internazionali di ricerca;
  • attività di consulenza tecnico scientifica;
  • attività di valorizzazione: organizzazione di mostre, eventi e attività di promozione culturale;
  • attività editoriale: pubblicazione di bollettini, atti di convegni e/o seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.

Art. 4. – SOCI

L’iscrizione all’associazione RINNOVA è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

Sono previste 5 (cinque) categorie di soci:

  • Soci fondatori: coloro che hanno costituito l’associazione. Un rappresentante dei soci fondatori sarà sempre presente nella carica di Presidente e di revisore dei conti della stessa. Al rinnovo delle cariche sociali, la Presidenza e un posto nel Collegio dei Revisori spetterà ad un socio fondatore.
  • Soci ordinari: persone che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo. I soci ordinari hanno diritto di voto per il presidente, i membri del consiglio direttivo e dei revisori dei conti. Possono essere eleggibili per tutte le cariche ad eccezione della carica di presidente.Potranno partecipare alle linee programmatiche dell’associazione.
  • Soci juniores: persone fino ai 30 (trenta) anni compiuti, senza diritto di voto, e senza possibilità di partecipare alle cariche sociali.
  • Soci sostenitori: enti o istituzioni che contribuiscono in maniera sostanziale con la loro opera e/o il loro sostegno economico al raggiungimento degli scopi sociali dell’associazione, possono avere fino 3 (tre) rappresentanti, ma hanno diritto ad un unico voto.
  • Soci Onorari: sono nominati per approvazione dell’assemblea dei soci su proposta del direttivo, non devono pagare quote, hanno diritto di voto

Art. 5. – NORME PER I SOCI

II Socio è tenuto al pagamento della quota sociale stabilita nel regolamento, al rispetto dello Statuto e del Regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dell’Associazione.

La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi né è rimborsabile o trasmissibile (in attuazione del D. Lgs. 460. In particolare dell’art. 111, comma 4° quinquies, lett. a) del D.P.R. 917/86.

In considerazione del fatto che le iniziative promozionali dell’Associazione saranno avviate con l’impiego delle risorse economiche dei soci, colui che assumerà la qualifica di socio non potrà esimersi dal versamento del contributo speciale richiesto per l’organizzazione di specifici eventi. La mancata adesione alle iniziative sociali votate dai soci ed il relativo versamento, prevede l’esclusione immediata dall’Associazione del socio dissidente.

Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione. La quota di iscrizione annuale sarà deliberata dal Comitato Direttivo per ogni anno associativo, all’inizio di ogni anno sociale.

In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro 03 (trenta) giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 6. – AMMISSIONE DEL SOCIO

L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio direttivo, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno due soci. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 (trenta) giorni, al collegio dei probiviri.

Art. 7. – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • contributi;
  • donazioni;
  • rimborsi;
  • attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  • ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’associazione può finanziarsi tramite operazioni di crowdfunding.

Art. 8. – BILANCIO E GESTIONE PATRIMONIALE

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 9. – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il vice Presidente;
  • il Collegio dei Revisori;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • il Comitato Scientifico.

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Ai soci compete solo il rimborso delle spese per rappresentanza regolarmente documentate e approvate dal Consiglio Direttivo.

Art. 10. – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota e il numero di rappresentanti ammessi nel caso dei soci sostenitori. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti e delibera validamente sempre con la maggioranza dei presenti.

La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • elegge il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • approva il regolamento interno.

L’assemblea straordinaria delibera su

  • modifiche dello Statuto
  • scioglimento dell’Associazione.

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 11. – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’organo esecutivo dell’Associazione è il Consiglio Direttivo che è costituito dal Presidente dell’Associazione e da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea dei soci.
L’elezione dei membri del Consiglio Direttivo si effettua a scrutinio segreto. A parità di voti viene eletto il socio con maggiore anzianità di associazione, ed in caso di ulteriore parità il più anziano di età.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di emanare un regolamento, che stabilisce le norme relative al funzionamento dell’Associazione e che viene sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 3 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno 2 volte all’anno ed è convocato alternativamente da:

  • il Presidente;
  • da almeno 2 dei componenti.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  • predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
  • formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
  • elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
  • elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
  • stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’Associazione.

Art. 12. – PRESIDENTE

Il presidente eletto dura in carica tre anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.

Conferisce ai soci ordinari, in accordo col Consiglio Direttivo, procure ed incarichi speciali per la gestione di attività varie specifiche dell’associazione, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Il voto del presidente nel consiglio direttivo vale doppio.

Art. 13 – VICE PRESIDENTE

All’interno dei membri del Consiglio Direttivo viene nominato il vice Presidente che ha, in assenza giustificata del presidente, le stesse funzioni rappresentative e di delega del Presidente.

Perché il vice Presidente possa esercitare le proprie funzioni, il presidente deve dare comunicazione ad almeno 2 (due) membri del Consiglio Direttivo dell’impossibilità ad espletare le proprie funzioni.

Il voto del vice Presidente ha comunque valore unitario nelle votazioni del Consiglio Direttivo, anche in assenza del Presidente.

Art. 14 – COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei revisori è composto da 3 (tre) soci eletti dall’Assemblea di cui uno deve essere un socio fondatore. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 15. – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei probiviri è composto da 3 (tre) soci eletti in assemblea e dura in carica tre anni. Decide insindacabilmente, entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Art 16. – COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico è composto da 5 (cinque) membri scelti tra le maggiori professionalità negli ambiti di azione dell’Associazione designati dal Consiglio Direttivo, anche su proposta dei soci. I membri del Comitato Scientifico non devono essere necessariamente soci.

Il Comitato Scientifico si esprime su:

  • bontà dei progetti proposti dai soci all’Associazione
  • ammissibilità delle pubblicazioni
  • possibile assegnazione di premi, borse o riconoscimenti a soci meritevoli su proposta del direttivo.

Compito fondamentale del Comitato scientifico è il supporto tecnico, esperienziale e  scientifico alle iniziative proposte e sviluppate dall’Associazione.

Non ha obbligo di riunione e può esprimersi sulle questioni in essere anche in modo disgiunto.

Art. 17. – SCIOGLIMENTO 

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

Art. 18. – ALTRO

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in maniera.